04Apr2025

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Categoria: Gela da Gustare

I prodotti enogastronomici di Gela, applicati ai piatti della tradizione locale.
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Gela da Gustare

I Cacoccili M’buttunati

Il carciofo vanta una storia molto antica : già conosciuto e ricercato come pianta selvatica dagli antichi Greci e Romani, iniziò ad essere coltivato in Sicilia nei primi secoli d.C e lentamente risali’ la nostra penisola nel tardo medioevo
I carciofi siciliani hanno un sapore ed una consistenza unica e straordinaria, merito del buon sole siciliano e del clima mediterraneo. La stagione di raccolta dei carciofi va dal mese di febbraio, fino a primavera, questo è più o meno il periodo di raccolta. Ovviamente essendo un prodotto fresco la stagionalità può variare in base al clima.
Il suo arrivo in Italia si deve agli etruschi. Intorno all’anno mille gli Arabi lo scoprirono in Sicilia, ed elaborarono una nuova varietà che portarono in Spagna. Il nome moderno viene proprio dall’arabo “karshuf”. Dal XIII secolo si è poi diffuso nel resto dell’Italia. Oggi la produzione mondiale del carciofo rasenta i 2 milioni di tonnellate. A detenere il 60% della produzione è l’area mediterranea, e di quest’area la gran parte è in Italia con prevalenza in Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Anche il paese in provincia di Caltanissetta è famoso per la coltivazione del carciofo violetto che gli ha fatto conquistare il titolo di “Capitale del carciofo”, che qui cresce rigoglioso grazie al particolare clima, alla natura del territorio e alla fertilità dei suoli. La ricetta tradizionale del carciofo Violetto, però, prevede di consumarlo arrostito: secondo questa ricetta, i carciofi devono essere cotti sulla brace e poi conditi con olio e sale, eventualmente aggiungendo pepe, aglio e prezzemolo. A Gela la tradizione è tramandata da decenni: i contadini, infatti, erano soliti mangiare i carciofi arrostiti nei campi, cuocendoli sul carbone prodotto dai piccoli fuochi accesi allo scopo di riscaldarsi nelle fredde mattine di lavoro.
Andiamo a vedere la ricetta dei cacoccili m’buttunati:
-4 carciofi
-2/3 filetti di acciuga
-100g di pecorino
-2 spicchi d’aglio
-prezzemolo q.b
-olio extra vergine d’oliva
-sale e pepe q.b
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Gela da Gustare

Pasta ‘cche pateddre

La “Pasta ‘cche pateddre” è un piatto che racconta il sapore e il profumo del mare.
Quando dici patelle di mare, quasi tutti abbiamo cognizione di cosa parliamo.
La preparazione degli spaghetti con le telline richiede pochi ingredienti che però devono essere freschi, di qualità e trattati correttamente.
Per eliminare la sabbia dalle telline, il procedimento è lo stesso delle vongole: occorre lasciarle in ammollo per diverse ore in acqua salata, cambiando di tanto in tanto l’acqua. I molluschi vanno poi cotti in padella per qualche minuto finché non si aprono. La pasta va cotta in acqua bollente salata e scolata al dente. Per concludere la preparazione, si fa saltare la pasta in padella con le telline.
Ingredienti :
320g pasta (spaghetti o linguine)
600g telline
1 spicchio aglio
1 bicchiere di vino bianco
Olio extra vergine d’oliva
Sale
Peperoncino in polvere
Prezzemolo
Step 1
Per la ricetta degli spaghetti con telline, spurgare per 3 ore o più le telline in una ciotola di acqua con g 20 di sale, cambiando l’acqua ogni 30′, finché non rilasceranno più sabbia. Tritare un ciuffo di prezzemolo e uno spicchio di aglio.
Step 2
Unire in padella g 30-40 di olio, peperoncino fresco a rondelle a piacere, l’aglio e il prezzemolo. Quando l’olio comincia a sfrigolare, aggiungere le telline, smuoverle, coperchiare e farle aprire per 3-4′.
Step 3
Lessare gli spaghetti e scolarli molto al dente , 4-5 foglie di basilico e gli spaghetti, saltandoli per portarli a cottura.