Era il 505 a.C. La sua ascesa era stata rapida, ma non priva di avversità. Il popolo, stanco dell’aristocrazia, lo acclamava perché aveva garantito il minimo sostentamento e mantenuto il patto fondativo tra le popolazioni della Polis. Ma gli aristocratici lamentavano i torti subiti: Cleandro aveva confiscato e riassegnato alcuni lotti di terra, colpendo in particolare le famiglie più potenti.
Ignaro del veleno che si accumulava attorno a lui, trovava rifugio nel suo passatempo preferito: il teatro. Qui, tra le tragedie, cercava sollievo e riflessione, accompagnato dal fratello Ippocrate, con cui condivideva le gioie e le ansie del potere. Ma quel luogo di svago stava per trasformarsi nel palcoscenico del suo tragico destino.
Seduto tra le poltrone di legno, Cleandro sentiva l’eco delle sue stesse ambizioni risuonare nell’aria. Ma dietro le quinte, la congiura era già in atto.
Sabello, un noto aristocratico, si muoveva furtivo tra le ombre, sussurrando ai suoi confratelli e seminando discordia. Il suo odio per Cleandro era palpabile, alimentato da anni di frustrazione e disprezzo. Mentre le tragedie si susseguivano sul palco, Sabello decise che era giunto il momento di agire.
Con un gesto fulmineo, si avvicinò a Cleandro, il cuore pulsante di determinazione e vendetta.
«Ἐλευθερία ἢ θάνατος, αὕτη ἐστὶν ἡ τέλος τῶν τυράννων!» ¹ gridò, affondando un pugnale tra le costole del tiranno.
Il pubblico, inorridito, esplose in urla e confusione, mentre Sabello si dileguava tra la folla, come un’ombra che si dissolve all’alba.
Ippocrate, scosso dalla violenza improvvisa, afferrò il corpo del fratello tra le braccia. La vita di Cleandro stava svanendo e nei suoi occhi si leggeva ancora la determinazione di un uomo che aveva cercato di governare con giustizia, ma che era stato tradito dalla sua stessa ambizione.
«Ἀδελφέ,» ἐψιθύρισεν ὁ Κλέανδρος, «ἀπόλεσον τὰ σάπια μῆλα καὶ φέρε τιμὴν τῇ ἡμετέρᾳ οἰκίᾳ.» ²
Con queste parole, Cleandro spirò.
Ippocrate gli chiuse gli occhi e, con il cuore colmo di furia, si mise alla ricerca di Sabello. La sua vendetta sarebbe stata spietata. Nessuno sarebbe stato risparmiato…